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Più veloce della luce



Questa settimana proponiamo l’antologia: Più veloce della luce, curata da Luca Martini e Gianluca Morozzi pubblicata da Pendragon, nella collana Glam, con le illustrazioni di Roberto Cremonese.

Ventitré scrittori si confrontano con i loro personali supereroi, attraverso racconti che esplorano, in maniera personale ed originale, il tema del bene contro il male.

In questa raccolta incontriamo supereroi provenienti oltreoceano, frutto della fantasia fumettistica made in USA. Come nel racconto che apre l’antologia: "La fine" di Romano De Marco, che ci offre un ritratto futuristico di un mondo ormai sull’orlo dell’apocalisse. E se il nemico è proprio il supereroe che doveva salvarci, che speranza avremo mai? Un altro racconto sul generis lo troviamo in: "Dura Lex, sed Lex" di Pierluigi Porazzi. Tra tutti i supereroi, Superman è quello che conosciamo meglio. Complici anche i film con Christopher Reeve e anni dopo il telefilm di Smallville. Non possiamo non provare simpatia per lui, l’alieno, l’eroe che si traveste da Clark Kent. E se la realtà fosse un complotto organizzato tra i potenti, noi forse preferiremmo la storia di un eroe di un altro mondo pronto a salvarci. Luca Martini ci offre la sua versione di Superman con il suo: "Il resto è mancia". È una storia sulle paure di un bambino. I gesti di un adulto sono ingranaggi oliati di una routine che si è creata nel tempo. Per un ragazzino insicuro, però, la semplice azione di andare a comprare un giornale sotto casa, a causa della propria timidezza, può diventare un’impresa titanica degna di Superman. E quando meno se lo aspetta, qualcuno arriverà a salvarlo. Perché solo la fantasia dei bambini può rendere l’impossibile possibile, anzi, reale.

Dalla kryptonite passiamo agli insetti con un racconto su Spiderman: L’uomo ragno e le industrie di caffè di Andrea Malabaila, liberamente tratto dalla canzone degli 883, “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” (a tutti capiterà di canticchiarla, non negatelo). In questo racconto troviamo il nostro supereroe in pensione costretto, per racimolare un po’ di soldi, a vendersi per una pubblicità. La sua identità sarà ormai conosciuta da tutti, ma lui saprà reinventarsi e ricominciare.

Tra i supereroi di questa raccolta non poteva mancare Batman. Lo ritroviamo nel racconto di Federico Guerri con Il teorema del Pipistrello. Tra tutti quelli che conosciamo, Batman è l’unico supereroe senza poteri. Non ha un gene mutante, non è stato morso da un insetto radioattivo e non proviene da un altro mondo. È solo un uomo che lotta contro sé stesso, tra il bene e il male. Noi lo troviamo dopo anni di latitanza e presunta morte, quando torna per convocare tutti i supereroi mai esistiti. Nel periodo di assenza dalla scena ha studiato i meccanismi del Male, cercando di trovare una soluzione definitiva per eliminarlo. L’ultima battaglia contro un unico nemico inizierà abbattendo il muro che separa i supereroi dal Carceriere, il bene dal male.

Dal mondo fumettistico non potevano mancare anche le eroine, e l’antologia ne propone due di tutto rispetto che non hanno nulla da invidiare agli eroi in calzamaglia attillata. Con Oh Stormy! di Eva Clesis, incontriamo le possibili origini della storia di Tempesta, eroina tra i mutanti X Men. Una giovane donna, salendo su l’Empire State Building, viene colpita da un fulmine. È l’inizio di tutto, il prologo di un nuovo fumetto. In Sorridi, stronza di Eliselle, invece, tocchiamo il tema delicato della violenza sulle donne: una storia tutta al femminile. È il racconto di una donna come tante altre che non si limita a tenere la testa bassa e a subire, ma che reagisce. Ne uscirà con qualche livido e un’alleata, Jessica Jones. Perché le donne, insieme, sono la forza (forse unica) in grado di fermare chiunque tenti di soffocare la loro voce.

Tornando ai maschietti in calzamaglia, troviamo anche un Daredevil tutto italiano: La vita sessuale segreta di Matteo M. di Massimiliano Maestrello. Chi racconta la storia non è il supereroe ma il suo collega e amico dai tempi del college. Il paragone tra i due, la persona banale con quella più popolare fa nascere un’amicizia, complice la stanza che condividono. Il segreto in fondo non c’è, solo l’empatia di una persona capace di ascoltare e di lanciarsi nel vuoto, per chi ha bisogno di essere salvato.Il racconto su Matteo M. ci porta in un universo italiano di nuovi supereroi, o quasi, che potrebbe far impallidire i fumetti della Marvel e della DC. Eraser di Nicola Arcangeli, ci presenta un uomo panciuto e calvo nascosto dalla banalità di una tuta verde. Il suo nome in inglese sembra intrigante, ma in italiano vuol dire semplicemente“gomma”. L’aspetto da caramella alla menta può ingannare, ma Eraser ha un potere che in molti vorrebbero. Può cancellare non solo il passato, i dolori, ma anche le persone, i loro peccati. L’ennesimo colpevole che sequestra è il sedicesimo criminale da punire, ma una volta scoperto il passato che lega entrambi, la volontà del supereroe vacillerà. Perche il prezzo da pagare per avere un potere, è la giustizia. Non c’è un vincitore o un vinto. E il peso del supereroe è la solitudine. Di questi tempi è faticoso ingaggiare nuovi supereroi e il rischio è di far confusione. Lo scopriamo bene nel racconto: Suonala ancora, Shazam di Claudio Guerra. Shazam ha i poteri degli dei da cui deriva il nome. Incontriamo così un ragazzo che si trova per caso in una galleria, dove incontra un anziano signore. Il reclutatore però ci farà capire che il prescelto purtroppo non è lui. Perché non tutti sono destinati a diventare leggenda. Nuovi supereroi e vecchi supereroi con L’Ape Regina di Gianluca Morozzi. Una lettera accorata ci porta all’alba della seconda guerra mondiale, in una Bologna che vede nascere degli improbabili supereroi dai nomi bizzarri e dalle divise improponibili. Nasce la Pattuglia della Libertà, quattro eroi che i nazisti cercano di ostacolare creando nei laboratori le loro nemesi. Il protagonista e autore della lettera è l’Uomo Fuco che cerca un equilibrio con la sua controparte, l’Ape Regina. I due si innamorano e per decenni, anche dopo il conflitto, cercano di sostenere quel legame che per lui sarebbe fatale se si concretizzasse. Saranno i reciproci eredi a dover chiudere il cerchio con un epilogo già scritto nella natura delle api. Supereroi con poteri minori li troviamo nel racconto: I siddhis, un’urna e la nonna inavvicinabile di Roberto Battistini. Un viaggio attraverso gli occhi di una divinità indù. Un figlio conosce la verità sul padre iniziando un viaggio che lo porta sulle rive del Gange. A Bologna, dopo la strage del 2 agosto 1980, ci fu un aumento di supereroi. Nel caso di Raji, il protagonista della storia, una serie di eventi lo porteranno verso chi è veramente. Un passaggio di testimone nella ricerca di sé stessi. Sottoforma di intervista, conosciamo il racconto de: La vita e la morte di Capitan Spal di Alberto Petrelli. Dopo le mucche pazze e l’influenza aviaria, scopriamo la salama da sugo e il purè radioattivi. Si creano così degli eroi e dei cattivi con una data di scadenza, ma che strappano un sorriso.

Tra gli eroi ce ne sono alcuni che non sono proprio tali, o almeno non hanno un nome bizzarro o una divisa flou a identificarli. Eppure esistono, e sono in mezzo a noi. E se è il supereroe ad essere in difficoltà, chi può chiamare se non il Servizio Clienti di Gianluca Mercadante? Ascoltiamo la chiamata di un uomo napoletano, che dopo una febbre ha accusato dei poteri particolari. Scopriamo così che anche gli eroi possono essere sconfitti. E la kryptonite dell’Italia è la camorra. Fuori dal comune è anche il pittore, fantasma che aleggia nel racconto: Parcheggio Caravaggio di Luca Ricci. Ci troviamo nella Città Eterna, durante il viaggio di nozze di una giovane coppia, desiderosi di recarsi alla mostra di Caravaggio. L’impresa di trovare un parcheggio li condurrà nell’oscurità dei loro istinti primordiali, senza la possibilità di trovare una flebile luce che conduca all’uscita. E da spettatori, diventeranno loro stessi un’opera vivente. Incontriamo anche un essere dal nome leggendario, Il Minotauro, dal racconto di Valerio Valentini. Attraverso gli occhi di un inserviente, conosciamo gli ospiti che vivono in una clinica psichiatrica. L’uomo ascolta i racconti dei pazienti riguardanti gli strani poteri dell’ospite numero 616. L’inserviente cerca di indagare sul mistero che avvolge l’uomo collezionando bizzarri aneddoti sul suo conto, riportando un po’ di vita e colore tra i pazienti. La peculiarità di quest’uomo è un casco nero da motociclista che indossa sempre. Come se in qualche modo cercasse di occultare il suo aspetto o i propri poteri, è una moderna figura mitologica benigna. Non sappiamo se egli si stia rifugiando in quella clinica, ma l’inserviente cercherà di scoprire la verità affrontandolo. Ma questo supereroe senza nome non ci lascia neanche una parola, solo la luce.

Non tutti quelli che hanno poteri, specialmente se sono il risultato di esperimenti, li usano per scopi altruistici. C’è chi, come il protagonista di questo racconto, Stalker di Fabio Cicolani, cerca solo di vivere una vita normale ma solitaria. E quando potrà cogliere l’occasione di diventare un eroe o quanto meno di essere utile, forse avrà troppa paura di cambiare. Poi incontriamo un altro eroe, sottovalutato da tutti ne: Il libero arbitrio di Sacha Naspini. Il vantaggio di essere il ragazzo stravagante del paese è quello di passare inosservato, mentre si ha l’opportunità di studiare e conoscere tutti gli abitanti. Il problema è che nessuno prende sul serio Filippo, il protagonista di questa storia, anche se può vedere il futuro o almeno una possibilità. In fondo, egli resta il ragazzo strano, anche se ha ragione. Un racconto estivo ci fa incontrare i membri del Kudokìma di Marta Casarini. Quattro cugini trascorrono la loro ultima estate insieme, prima di dividersi e cominciare la scuola in città. E in una scatola di latta, capsula del tempo della loro infanzia, custodiranno i loro tesori più preziosi, come un talismano che ha permesso loro di diventare degli eroi e superare le loro paure. Forse è solo un oggetto “magico” perché sono loro a desiderarlo, in modo da tenerli uniti dal filo invisibile dell’amicizia. Un talismano che supererà tutto, il tempo e lo spazio. Nel viaggio per diventare un supereroe (o capire di essere tale), troviamo il protagonista di: B come Batman, K come Ken il guerriero di Mario Schiavone. In un percorso fisico e mentale, seguiamo il narratore di questo racconto nella conoscenza cartacea o reale dei supereroi durante la sua vita. La consapevolezza sarà solo alla fine, come ogni fumetto insegna.

Nel mondo del fumetto e purtroppo non solo lì, esistono anche i cattivi. Ne conosciamo uno, Mr. Genius, nel racconto Diktodina di Fabrizio Corazza. Il male, lo sappiamo, si nasconde ovunque, indossa maschere insospettabili, usa armi comuni per annidarsi dentro le persone, perfino (come mezzo inconsapevole) tra le pagine dei fumetti, nel confessionale di una chiesa. E la fiducia si abbandona alla droga, se neanche i supereroi riescono più a salvarti.

In questo viaggio tra i racconti, abbiamo potuto incontrare diversi mondi e diverse storie. Concludiamo con due personaggi, ognuno a modo loro, leggendari.

Incontriamo dunque un Dedalo ne L’Architetto di Fabio Deotto. L’uomo ha da sempre la necessità di trovare qualcuno che lo salvi. Un tempo erano le divinità, crudeli e adorate, i destinatari delle preghiere. Qualcuno, Dio, o semplicemente un’immortale dall’ingegno leggendario è l’unico ad aver esaudito tali suppliche nel corso dei secoli, inventando ogni volta una nuova identità dopo aver terminato il lavoro. E per l’ennesima volta, gli uomini chiederanno la salvezza, dopo che questo Dio ha perduto ogni cosa, ha vissuto vite frammentate per gli altri, è stato trasformato in un eroe in calzamaglia, ricominciando dal nulla, nonostante il passato tracciato nelle sue cicatrici. Alla fine, egli progetterà un nuovo inizio, perché in fondo è solo un architetto, non un supereroe.

E gli uomini dovrebbero imparare a salvarsi da soli. Il racconto SuperTognazzi, di Enrico Brizzi, si apre su due escursionisti che hanno smarrito la strada sotto il sole cocente. Un miraggio, o forse no, sarà la loro salvezza: l’apparizione di Ugo Tognazzi. Non un uomo dai poteri particolari, ma a suo modo un eroe, perché l’immortalità non risiede in qualche elisir o in un gene mutato, ma in quello che si lascia negli altri; nei ricordi; nelle pellicole. E lui è tra i (più) super senza la calzamaglia. In questi ventitré racconti troviamo supereroi americani, e li conosciamo attraverso la loro vita, quella nascosta sotto la copertina del fumetto e la divisa attillata; ne esploriamo i vizi e le virtù, rendendoli più umani e più vicini a noi.

Nell’antologia facciamo anche la conoscenza di eroi e antieroi italiani: sopra le righe, nostalgici, sofferenti, bolognesi, egoisti, partigiani, multietnici, paesani, gastronomici, oscuri, misteriosi, coraggiosi, divini e femministi. Tutti i racconti hanno personaggi ricchi di dramma e cinismo, tutti sopra le righe ma degni di finire su una vignetta. Perché tutti i lettori in fondo vorrebbero, almeno una volta nella vita, essere supereroi, anche senza calzamaglia o mantello al vento. E salvare, invece di essere salvati.

È un’antologia che non può mancare nella vostra libreria.

Consiglio di lettura:

Leggete “Più veloce della luce” comodamente in poltrona. E dopo aver terminato il libro, preparate i pop-corn e fate una maratona di film sul vostro supereroe preferito!

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