• Reader for Blind

Troppa importanza all'amore



La raccolta di racconti che proponiamo questa settimana, Troppa importanza all’amore, è edita da Einaudi nella collana I Coralli. Valeria Parrella, l’autrice, ha pubblicato le sue opere anche per la Minimum Fax e per Rizzoli.

Nel 2008 scrive Lo spazio bianco, che in seguito è diventato un film firmato Francesca Comencini.

I racconti che troviamo sono piccole storie sulle fragilità umane e sulla capacità e la volontà di vivere e sopravvivere.

Il primo racconto, Il giorno dopo la festa, traccia il profilo di una donna ormai prossima alla menopausa. La festa rappresenta la vita, le scelte che abbiamo fatto, le persone che abbiamo conosciuto, sogni, rimorsi e rimpianti; ha una scadenza, e quello che resta siamo solamente noi. Come con i postumi di una sbornia, facciamo i conti con noi stessi:

«Scoprivo che alla festa siamo buoni tutti a partecipare, ma quello che più importa è come ti senti il giorno dopo».

La mezza età è un nuovo inizio, la possibilità di ripartire da una vita che toglie invece di donare. E in fondo si spera che la festa non finisca mai e che, anzi, se ne possa vivere un’altra per la sensazione che ci lascia.

I bambini abbandonati dalle madri, si mettevano nella ruota degli esposti. Gli esposti è il titolo del secondo racconto. In un convento di clausura le monache hanno aperto le porte ai turisti e hanno creato una pagina Facebook. L’arrivo di una ragazzina incinta metterà in discussione le scelte dell’abbadessa. Le mura del convento, rifugio e casa, non proteggono gli innocenti dalla turpitudine del mondo. E l’ultimo degli esposti sarà il bambino che spingerà l’abbadessa a cominciare una nuova vita vent’anni dopo aver preso i voti.

In un locale chiamato Behave, da cui il nome del racconto, un uomo ripensa alla sua vita: dalle prime esperienze per mare, ai momenti trascorsi con la moglie davanti a una birra, fino all’attesa di un pasto con il suo unico figlio. Il punto fermo dei suoi viaggi è la terra dove l’uomo, Buddy, ritorna sempre. Il mare, non il nostro, il Mediterraneo, è un mondo straniero che ospita i pesci e i morti si avventurano cercando di fuggire dalla propria casa. La vita sulla terraferma, che viene attraversata dai turisti, si consuma all’interno del Behave, dove la gente è rude ma sincera. Così per Buddy, marinaio ormai in pensione, quel luogo diviene riparo dove scambiare silenzi complici con la moglie Jude e condividere parole e gesti a volte incompresi con il figlio Brandon.

È ancora il mare che fa da sfondo al successivo racconto, Rispetto per chi sa.

Un breve viaggio iniziatico per mare, attraverso la conoscenza dei piatti a base di pesce. La cucina come linguaggio dei sensi, alla scoperta dei sapori e di sé stessi.

È invece un altro tipo di cammino quello del racconto 99/99/9999, è il percorso di una mente viva in un corpo destinato a morire. Il titolo è una data ipotetica e infinita, è una condanna a morte per una vita tra le sbarre. La storia è quella di un ergastolano che trascorre il suo tempo dentro uno studio in una vita immaginaria, immerso nel sogno irrealizzabile di poter rivedere il mare. Il ricordo delle sue colpe è obliato nella cella, quel che rimane è il tempo che trascorre lento racchiuso nelle ore, nei giorni, nei mesi e negli anni. Una vita chiusa in uno spazio definito può avere valore attraverso gli altri, quelli che possono ricominciare fuori dal carcere?

Ne Il castello assaporiamo invece il clima di una vacanza, nei medesimi luoghi in cui passò già qualcun altro che è rimasto tra i pensieri, nel riflesso dello specchio, nell’impronta sul cuscino.

Troppa importanza all’amore dà il titolo alla raccolta. I segreti, le parole sussurrate e i modi furtivi sono i linguaggi di una famiglia che viaggia verso le montagne. Ognuno conosce qualcosa dell’altro, ma sono solamente scie, silenzi che pesano e feriscono, tracciando dei confini tra genitori e figli. La verità si legge in un necrologio, l’epilogo di una storia che porterà tutti a scoprire le proprie carte. E non ci sarà nessuna felicità, nessun lieto fine, perché le scelte compiute portano solo a mezze vite, sacrificando ogni cosa, compreso l’amore. In ogni storia c’è un prima, un durante e un dopo, a volte non in un ordine preciso, poiché come nella vita, ogni cosa si combina come vuole.

E in ogni fine c’è sempre un inizio, come nel racconto L’ultima vita. La speranza e la fede ci spingono nell’attesa di compiere un nuovo percorso, un cerchio ancora da tracciare. Queste otto storie hanno sempre il profumo di salsedine tra le pagine; a volte è solo un ricordo, poiché l’acqua in ogni sua forma è lo specchio delle nostre emozioni, panorama da cartolina nella nostra vita. E noi ci lasciamo cullare dallo sciabordio delle onde, in attesa di una possibile rinascita, una purificazione.

Consiglio di lettura: leggere questi brevi racconti nei pressi di una spiaggia, tempo permettendo, gustando una tisana allo zenzero, se di vostro gradimento.

#Troppaimportanzaallamore #ValeriaParrella #Einaudi #racconti #raccontibrevi #Minimumfax #shortstories

0 visualizzazioni