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Truman Capote: il risvolto della verità



Truman Capote (il cui vero nome è Truman Streckfus Persons) nasce il 30 settembre del 1924 a New Orleans e cresce poi in Alabama, accudito dai parenti che lo hanno accolto dopo il divorzio dei genitori.

Capote superò un'infanzia turbolenta caratterizzata dalla lunga assenza da parte della madre scostante, aggressiva, e alle prese con numerosi amanti (ai cui incontri il piccolo Truman assisteva occasionalmente) e un padre, sprovveduto e squattrinato, che ricomparirà solo quando Capote sarà ricco e famoso.

Truman scopre la sua vocazione per la scrittura all'età di otto anni, e, accanto a questa sorta di rifugio, gli unici affetti che lo consolano sono quelli della cugina Sook e dell'amica Harper Lee, che diventerà a sua volta celebre come scrittrice grazie al libro vincitore del Premio Pulitzer "Il buio oltre la siepe" dove appare anche Truman, nei panni del piccolo Dill.

Anche la vita da adolescente per Truman non è semplice: a scuola viene preso in giro per i suoi modi effemminati e per la sua eccentricità, che, per contro, lo portano fino a New York dove assume il cognome di Joe Capote, suo patrigno. Qui, pur di entrare in contatto con il mondo del giornalismo, trova lavoro come fattorino presso il New Yorker, celebre rivista letteraria dalla quale però viene licenziato dopo essersi spacciato come inviato in occasione di un convegno letterario.

Nel frattempo, alcuni suoi racconti vengono pubblicati aprendogli le porte dei salotti mondani della Grande Mela: questo segna l'inizio di una vita di eccessi, aggravata da un carattere difficile e dall'ostentazione della propria omosessualità.

Truman Capote in pochi anni diventa uno scrittore conosciuto e fortemente apprezzato in tutto il Paese.

Poco dopo, però, inizia già la discesa dell’autore, che con il romanzo Preghiere esaudite, peraltro mai completato, prova a condensare tutte le osservazioni derivanti dal suo incontro con il mondo scintillante di New York.

Rappresentando una sorta di ritratto del nulla delle vicende che coinvolgono i divi della città, Preghiere esaudite fa perdere a Capote tutte le sue amicizie.

A questo punto droga e alcol diventano protagonisti della vita dello scrittore, che sembra incarnare le vesti di un moderno Oscar Wilde dall'esistenza distruttiva: lasciato dal suo compagno e dal bel mondo che lo aveva osannato, Capote passa intere settimane a bere e a dormire, alternandosi fra il letto di casa propria e quello di un ospedale di New York, fino alla sua morte.

Si potrebbe dire che insieme alla droga sia stato, in un certo senso, il gossip ad uccidere Capote; la voglia di raccontare, svelando bugie e verità, la vita di chi nell'apparire ha trovato la sua fortuna. Così come nel racconto Il Giorno del Ringraziamento però, la verità si è rivolta solo contro il protagonista.

La storia parla di Buddy, un bambino che assomiglia tanto al giovane Capote, e della sua storia; una storia fatta di bullismo e di perdita di innocenza, ma anche di tanta povertà durante gli anni della depressione. Buddy si ritrova nelle mire di un compagno di scuola, Odd Henderson, «l'essere più maligno che avessi mai conosciuto». L'unica persona con cui Buddy si confida è Miss Sook, una lontana parente che lo accolse in casa; una donna sulla sessantina con la mente di una bambina che riesce a comprendere a meraviglia le pene del ragazzo. Sarà proprio Miss Sook a decidere di invitare Odd Henderson al pranzo per il giorno del Ringraziamento. Ed è grazie a Miss Sook che il lettore viene in contatto con la realtà più dura della Grande Depressione: una baracca di lamiera e un camino spento sono tutto quello che la famiglia di Odd possiede, finendo per dare un senso al furto che Odd compirà in casa di Miss Sook. Capote sembra volerci dire che l'ambiente influenza ciò che si è: Odd è quel che è perché la sua condizione lo ha reso così. I suoi comportamenti, negativi o positivi che siano, non sono premeditati, sono istintivi e influenzati da quanto esperito nel proprio ambiente. Mentre chi, come Buddy, decide di umiliarlo deliberatamente, diventa imperdonabile.

La rivalsa del piccolo Buddy attuata attraverso un «uso» spregiudicato e indiscriminato della verità, trasforma lo stesso Buddy, agli occhi del mondo, nel persecutore di Odd, finendo così Buddy per diventare vittima di se stesso.

La «morale», come anche la nota autobiografica, è che la verità si può ritorcere contro colui che la pronuncia, se non ne valuta le possibili ricadute.

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