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I signori della notte. Storie di vampiri italiani



Questa settimana proponiamo in recensione l’antologia I Signori della notte. Storie di vampiri italiani, a cura di Luca Raimondi nella collana I minolli della Morellini Editore.

Quindici autori che si confrontano con il tema dell’horror e del fantastico in quattordici racconti.

La prefazione è di Andrea G. Pinketts, che noi di Reader For Blind intervistammo qualche tempo fa, con una digressione sul’immaginario dei vampiri e la radice italiana in una nota nostalgica con l’incontro del celeberrimo Christopher Lee.

Le storie chimeriche che incontriamo in questa raccolta sono quanto meno verosimili, metafore di un’Italia secondo lo sguardo degli autori, che vive i propri mostri in ogni aspetto della vita: dalla politica alla storia, dal lavoro all’arte, fino ai sentimenti.

I vampiri possono essere una setta di politici mafiosi eletti da un malcapitato cittadino; datori di lavoro che lobotomizzano i dipendenti con turni di notte per aumentare la produzione; imprenditori che cercano di conquistare la Sicilia a colpi di appalti e sparizioni; oppure un morbo, un agente patogeno causato da alcuni esperimenti segreti.

Ci sono racconti in cui protagonisti, da Carmilla di Le Fanu fino a Lestat di Rice, sono spietati assassini solitari, creature affamate di sangue, di vita, di talenti, come nel racconto Color grigio sangue di Fabio Celoni: Morando, vampiro di altri tempi, si imbatte in uno psichiatra disposto ad aiutarlo per raggiungere gloria, diventando però complice di un mostro.

Il sangue è uno strumento, è una melodia di “colori” diversi come diversi sono i talenti delle sue vittime, capaci di avere ognuno il proprio odore e la propria nota. Morando però, ne è sprovvisto:

«Il mio sangue è grigio, come un marciapiede usato. Non sono il solo, eh? Tantissimi uomini sono come me. La maggioranza degli uomini, anzi. Pensano di avere il sangue rosso solo perché lo vedono di quel colore, ma si ingannano. Il loro sangue è cinereo, internamente, ed è per questo che loro non potranno mai colorare il mondo.»

Quindi, l’unico modo per ottenere quei colori e poter udire quelle melodie, è uccidere, in un appagamento che può essere solo effimero.

«Be’, in quella notte di rivelazione compresi due verità terribili. Che il mio sangue era grigio, sotto la purpurea apparenza, e che per poterlo dipingere avrei dovuto ru­bare i colori a qualcun altro. Semplice. L’estasi che mi diede quella rivelazione fu totale. Il mio spirito esplose.»

È sempre esistita la necessità di incarnare in qualche modo il male, spesso associandolo alla figura della donna. Tra queste pagine troviamo quindi vampiri donne, cacciatrici e prede. Sono vecchie e cercano il conforto dell’amore di un figlio con cui attraversare le epoche; sono seducenti e sfuggono nell’ombra, capaci di destare desideri in una ragazza con la promessa di salvarla dalle delusioni della vita. La donna ha sempre rispettato i cicli della natura, entrando in contatto con l’invisibile. In alcuni racconti, ci sono spiriti che evocano l’incanto, la magia del mistero. Sono spiriti intrappolati in un quadro, in attesa di un corpo da abitare; sono furie vendicatrici di violenze subite da uomini potenti; sono le preghiere di una madre e le lacrime di una divinità, capaci di risvegliare colei che può uccidere tutti i demoni, ma anche l’umanità.


Nelle storie di questo volume, incontriamo personaggi a noi già noti attraverso le pagine di vecchi romanzi, resi ancora più celebri dal cinema. Nel racconto L’argento e l’ombra di Gianluca Morozzi troviamo infatti il conte Dracula, vampiro che ha ispirato Stoker, Coppola e ancora prima Mistrali tra le vie di Bologna. Il vampiro scopre una figura che può cambiare sesso (ricorda Orlando personaggio omonimo del romanzo di Virginia Woolf) con cui inizia una partita a scacchi cadenzata da segreti immortali e da incontri in anni stabiliti dai dadi. Il dialogo tra le due creature eterne, nonostante le apparenze, rimane quanto di più umano ci si possa aspettare.


Le storie dei mostri, degli spiriti, e della magia affondano nelle nostre rocce, nel sale del nostro mare, tra le fronde degli alberi, in una pagina della nostra storia, della nostra Italia. C’è la strega-vampiro del nord, che cerca di sopravvivere passando di ospite in ospite. E se scaviamo un po’, riusciamo anche a capire da dove provengono le nostre paure, ovvero dalla diversità. Come nel racconto Le nane di Silvana La Spina. In una lunga lettera indirizzata a un vescovo, un frate racconta le strane vicende legate all’arrivo di sei nane da compagnia della principessa Giovanna d’Asburgo. Le credenze e la superstizione legata all’spetto di queste donne non saranno un monito sufficiente per la nascita delle lamie, monaci corrotti dalle nane vampire.

I vampiri possono anche girare per le strade di Roma, come leggiamo nell’ultimo racconto All’ora dei vespri di Lea Valti. Un distinto Alberto Sordi o uno scanzonato Rugantino che ci racconta in un romanesco indimenticabile, come cambia la vita dopo l’incontro con un paio di canini che reclamano sangue.

La raccolta curata da Raimondi è un’audace iniziativa alla ricerca del fantastico italiano con vecchie leggende e cronache moderne, che non ha nulla da invidiare al resto della letteratura europea. Mostri, spiriti, vampiri e magia non sono mai stati così terribili e allo stesso tempo meravigliosi in questi racconti che oscillano tra il grottesco e il drammatico. Il lettore ha così la possibilità non solo di crederci e di avere una buona dose di incubi, ma anche di essere provvisto della capacità di trovarli e magari, di ucciderli.

Perché in fondo, I Signori della Notte vivono ovunque intorno a noi. Sono le nostre paure che prendono forma e ci spingono ad affrontare la vita, ogni giorno.

Consiglio di lettura: dopo aver letto questi racconti, se siete appassionati del genere, fate un bel ripasso di Stoker, Conan Doyle, Le Fanu e tutto quello che vi viene in mente. Fate inoltre una bella maratona di film ma vi prego, evitate i cicisbei di Twilight e dintorni! Un po’ di rispetto per i veri vampiri! Buona lettura e buona visione.

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