• Reader for Blind

Krios



Non che l'avesse fatto volontariamente. Cercava semplicemente la carne da scongelare per cena.

«Queste mozzarelle saranno vecchie di anni», esclamò.

«Se guardi bene saranno di agosto, non oltre, roba di quando siamo andati alle terme», rispose lei sciacquando un bicchiere.

«Ma no, ti dico che son vecchie di anni. C'è scritto… 2014». 2014. Da gettare.

2014. Lei aveva un'altra vita, un'altra casa, un altro amore. E no, le mozzarelle congelate era la prima volta che le vedeva. Al sud le comprava appena fatte e amava mangiarle ancora tiepide, quando stillano latte da imbrattarsi.

2014. Lui continuava a prendere dal congelatore piccoli contenitori dai coperchi colorati: questo è spezzatino. Qui c'è del riso e piselli. Qui c'è della zuppa. E ancora mozzarelle...

«Scusami, amore, ma io non ti ho visto mai congelare nulla! Addirittura piatti pronti…»

«Infatti. Queste sono ancora qui nel congelatore dai tempi di Serena».

Serena. Bel corpo, occhi scuri e quella voce profonda. Finiva che non potevi portarla in giro: si innamoravano tutti di Serena.

2014: un'altra vita, un altro amore, la stessa casa.

Chi s’immaginava chi avrebbe mai dormito dalla parte di lei… il cuscino di sinistra era rimasto immacolato per tanto tempo. A brevi intervalli ci sarà stata un'amica bisognosa del calore di un uomo per una notte. Non altre.

Le mani sulle stesse manopole, i piedi sullo stesso divano, in bocca le stesse forchette di un amore fa. Che mai aveva incrociato questa nuova vita, eppure ora pareva uscisse congelato da quelle pietanze che, a guardarle, parevano ancora buone. Chissà che sapore ha un vecchio amore scongelato.

E chissà con quale spirito furono cucinati e congelati quel riso, quella carne. Chissà se lei e lui immaginarono mai che non avrebbero più consumato insieme ciò che, magari, insieme avevano cucinato.

I luoghi sono più bravi delle persone, si adattano a chi li abita, prendono subito una forma diversa. L'aria che vi circola è subito nuova.

La guardia dello spirito di un passato amore, invece, è affidata a quegli slip dimenticati nell’angolo di un cassetto, alle mozzarelle sul fondo dei congelatori, ai regali ammuffiti per San Valentino volontariamente nascosti nell’angolo buio e polveroso. E usciranno allo scoperto, ovviamente, nel momento meno opportuno.


MARA SABIA

Docente, poetessa e attrice lucana. È laureata in Lettere Moderne con uno studio monografico sull'opera di Alda Merini e specializzata in Filologia Linguistica e Letteratura dell'età moderna. Ha all'attivo la pubblicazione delle sillogi Giorni diVersi (Potenza, 2001) e Diario di un amore (L'Autore Libri Firenze, 2011) florilegio di poesie erotiche. Vincitrice del Premio Internazionale di Letteratura Alda Merini 2015 con il saggio "La letteratura manicomiale nella letteratura manicomiale del Novecento italiano", pubblicato nel 2017 per l'editore Lietocollelibri di Como. Portare il teatro e la poesia, in commistione con altre arti, anche in luoghi non convenzionali, è l’attuale frontiera della sua ricerca artistica, è partner de "La setta dei poeti estinti" https://m.facebook.com/iPoetiEstinti

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