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Il collezionista di bambole



Il collezionista di bambole è un libro di Joyce Carol Oates pubblicato nel 2018 da Il Saggiatore.

Una raccolta di sei racconti, di storie unite dal filo della perversione. Vite ai margini che splendono di oscurità, come gioielli di giaietto.

Tutti i racconti sono rappresentazioni di solitudini mostruose, eppure avvincenti. Il primo, che dà il titolo al libro, inizia con un dolce e timido legame tra cugini. La piccola Amy possiede una bambola che il cuginetto vorrebbe. Inizia da lì. Poi ad Amy si ammala di una brutta malattia e il cugino decide di portare via con sé la bambola, Baby Emily, senza dirlo a nessuno. Ogni bambino o bambina dà nomi ai giocattoli, almeno a quelli a cui è legato. Solo che qui il bambino in questione è un po' particolare. Innanzitutto, a un maschio non devono piacere le bambole, e per questo il padre gliele toglie. Poi il bambino cresce e diventa un ragazzino solitario. Non ama gli sport. Non eccelle in niente. È una delusione per ogni buon padre degno di questo nome, e probabilmente è anche il motivo, sottaciuto, della fine del matrimonio dei genitori. L'esclusione genera desiderio di compensazione, bisogno di approvazione. Cominciano i vagabondaggi verso discariche, roulotte, baracche in lamiera, alla ricerca di doni perduti. In questi giri senza meta lui trova sempre ciò che cerca. Bambole che non vuole più nessuno. Oggetti trascurati che lui decide di salvare e portare con sé.

La normalità separa la follia da un diverso punto di vista. Nel mondo di questo ragazzo, che seguiamo nella sua prima età adulta attraverso il tempo, vediamo il suo legame profondo con queste bambole. La lettura ci porta dentro qualcosa che si chiama incubo. Orrore. Ma non lo vediamo mai in pieno. Ci fermiamo sulla soglia. Stravolti.

Man mano che proseguiamo nella lettura incontriamo storie di persone deboli, che ci confondono su dove stia la verità. Se un uomo ti sposa e poi si comporta in maniera strana sei tu che vedi fantasmi? Se all'improvviso torni a casa e sorprendi una ragazza cinese e bellissima, che chiaramente non è una ladra, che dorme nel vostro letto, e lui ti dice che hai immaginato tutto, che gli stivali di pelle abbandonati per la fretta appartengono alla signora delle pulizie e poi scompaiono, tu cosa fai?

E ancora: se sei una ragazzina figlia di una madre single che non ti dedica nessuna attenzione, e incontri una compagna di scuola che ti rende partecipe della sua, di famiglia (anche questa disfunzionale), cosa fai? Mangi ciambelle quando vuoi. Ti dicono che sei bella e speciale. Ti senti il sole racchiuso dentro occhi amorevoli. Hai bisogno di sentire parole di incoraggiamento. Intanto, attorno a te scompaiono bambini piccoli e animali da compagnia. Cagnolini. Gattini. Coniglietti e criceti. Tua madre ti rimprovera perché fai tardi a scuola, però poi è lei, l'adulta, a non tornare che al mattino, e a lasciarti sola in casa. In un mondo in cui a un bambino può capitare di scomparire hai bisogno della morbidezza di un cuscino. Hai bisogno di chiacchere di notte. Nella nuova famiglia non ci sono regole. Non c'è una madre che ti disapprova a labbra strette. C'è un padre e ci sono tanti fratelli. Un'accozzaglia di ragazzi che non hanno alcuna somiglianza tra loro. Ma condividono un segreto, che mostrano solo a chi ritengono degno di saperlo, certi che non li tradirà raccontandolo in giro. Poi, un giorno, ti dicono che ti vogliono così bene da volerlo raccontare anche a te quel segreto.

Violet era sdraiata a terra, sul fianco. Un braccio era disteso, abbandonato. Le dita si muovevano piano, come se stessero cercando di afferrare qualcosa-che cosa? Non ne aveva idea.

Sentiva una specie di vibrante brusio attraverso la lastra di vetro contro cui era schiacciata, ma non era capace di identificarlo o dargli un nome. Poteva essere il respiro di Grande Madre, o il suo fremito, o la contrazione delle sue spire…

Era così rasserenante che gli occhi di Violet si riempirono di lacrime. Ma prima che le lacrime potessero sgorgare fuori, si raggomitolò su se stessa, stringendo le ginocchia al petto. In pochi secondi, nell'estasi di un dolcissimo abbandono, si addormentò

Mentre leggi ti chiedi se non ci siano altre soluzioni, altre possibilità, per quei personaggi che accompagnano un pezzo del tuo tempo e che ti colpiscono. Te lo chiedi. Non esistono risposte scontate, esistono le storie per come sono raccontate.

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