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Amapolas. Racconti dal mondo ispanico



«Una volta sentii dire a Gustav qualcosa sull’amore. E Joel gli rispose: “L’amore ci renderà liberi.”»

Amapolas. Racconti dal mondo ispanico è l’ultima fatica dell’Alessandro Polidoro Editore che, nel maggio del 2018, ci sorprende piacevolmente con un libro dal tema LGBT: le ambientazioni sono diverse; le storie, anche. Il leit-motiv è uno: l’amore. L’amore scabroso, violento, dolce, amaro, impossibile; l’amore sbagliato, l’amore vero, quello ingannevole.

Venti racconti di genere omo-erotico che ci parlano di amore e di pregiudizi, di sesso e di perversioni, attraverso la voce di uomini che amano uomini e di donne che amano donne.

Questa raccolta di racconti è il primo titolo della neonata collana di narrativa straniera I Selvaggi.

Se una società che si definisce civilizzata è in realtà retrograda e non esente da ogni tipo di pregiudizio, l’apertura mentale del singolo fino a dove può spingersi?

Forse, Amapolas ci mette alla prova; forse – e dico forse – Amapolas pone il lettore dinnanzi a un muro costruito sulla base dei propri limiti. L’amore è amore: tenetelo bene a mente prima di cominciare a leggere queste venti storie; ricordatelo quando avrete finito di leggere l’ultimo racconto; ma, soprattutto, rifletteteci in relazione a racconti come L’opera degli amanti proibiti.

Sean aveva ragione. Non era stato un desiderio provocato dalla quantità di alcol che aveva bevuto. Era stato il poter lasciare dietro il rifiuto che pesava sulle sue spalle e l’accettare un sentimento a lungo represso, sia da parte dell’uno che da parte dell’altro. Era stata la verità rivelata, e per quanto si sforzasse, non poteva mentire a sé stesso. Non più. Lo desiderava. Con tutte le sue forze.

Ci sono, insomma, un paio di occasioni in cui probabilmente potreste storcere il naso; un paio di occasioni in cui vi chiederete se non sia troppo, se non si sia superato un certo limite. Forse, alcuni di voi non lo ammetteranno, non accettando l’idea di una mente meno aperta di quanto pensassero. O forse, ve lo auguro, arriverete alla conclusione che, per quanto ne sappiate, è così: l’amore è amore.

Una delle più grandi ricchezze di Amapolas è lo stile diverso, ma uniformato al tema principale, che ogni autore dona al proprio racconto; provocatore, dolce, biblico: ognuna di queste storie vi lascerà qualcosa, da ognuna di esse imparerete qualcosa.

Ma Amapolas ci narra anche di quella volta in cui Verlaine tentò di uccidere Rimbaud, raccontandoci le sfumature della loro controversa e pericolosa storia d’amore; o ci mette davanti a fredde storie come Testa d’uovo, dove due dodicenni si approcciano al sesso telefonico, scoprendo man mano il proprio corpo e quello dell’altra.

Silvia e Sandra: quelle dalle tettine bollenti, era uno dei giochi pericolosi con i quali passavano il tempo. Cominciarono a casa di Vanesa e tutto quello che fecero fu copiare un’idea di Paula mai realizzata, che però aveva continuato a tormentare Clara fino a quel pomeriggio, quando tutte le avventure sembravano essersi esaurite, complici il caldo e la noia, visto che era estate quando iniziarono a farlo. Avevano la sensazione che per il resto delle perversioni avrebbero dovuto ancora aspettare, che a Silvia e Sandra, quelle dalle tettine bollenti, che in realtà erano Vanesa e Clara, doveva ancora crescere il seno per rendere giustizia al nome.

KONZENTRATIONSLAGER SACHSENHAUSEN-ORANIENBURG

GEHEIMBERICHT: SS/SH 324-411-42

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DESTINATARIO: COMANDANTE CAPO DEL CAMPO SS-OBERFÜHRERKLAUS

MÜLLER

OGGETTO: SPARIZIONE SOTTUFFICIALE SS-OBERSCHARFÜHRERGUSTAV

LENZ E FUGA DEL PRIGIONIERO NUM. 65969

JOEL LANG

ISTRUTTORE: OFFICIALE SS-OBERSTURMFÜHRERHANS

KLÜGER

Questo è l’incipit dell’ultimo racconto dell’antologia: L’amore vi renderà liberi – Liebe macht frei.

Un rapporto. Un rapporto sulla sparizione di un ufficiale nazista e di un prigioniero.

Tutta la vicenda ci viene presentata attraverso gli interrogatori e le testimonianze che saranno oggetto dell’indagine condotta dal Comandante in Capo del campo, Herr Müller.

Siamo nel 1942. Terzo Reich. Gustav Lenz e Joel Lang si conoscono al campo di concentramento. Il prigioniero num. 65969 si rivelerà presto un ottimo falegname, venendo così invitato a occuparsi di alcuni lavori all’interno della residenza degli ufficiali. Non ci vorrà molto prima che tra i due uomini nasca una profonda amicizia e, infine, un amore che supererà tutti i preconcetti di ciò in cui Lenz crede e di cui Lang ha paura. Loro, insieme, scapperanno. Quando verranno scoperti sarà troppo tardi. L’amore lì avrà già resi liberi.

Amapolas è un innesto di sapori e piaceri nuovi, di fantasie celate e storie proibite; l’aspetto più importante delle storie di questa antologia è che esse esplorano un sentimento come l’amore sotto ogni aspetto possibile, negativo o positivo che sia, violento o romantico, giusto o sbagliato.

Non so se l’amore è amore in ogni caso, ma prodotti culturali come Amapolas sono sicuramente il primo passo verso quella libertà che Gustav e Joel hanno avuto nella loro storia, quella che molti di noi da anni perseguono e quella che da troppo tempo ci viene negata.

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