Descrizione
In un’Irlanda piovosa e silente, dove il verde sembra non finire mai e i giorni scorrono come acqua nella pietra, un uomo attraversa il limite fragile tra ciò che ha perduto e ciò che ancora spera di trovare.
Emigrato senza certezze, osserva luoghi e persone come fossero specchi della propria inadeguatezza. Con un curriculum in mano e la prospettiva di un lavoro che non ha voglia di fare, la scrittura diventa l’unico spazio possibile di resistenza. Vive in una villa che affaccia sul mare, ospite di una numerosa famiglia che appare solida solo in superficie: dietro l’ordine e la disciplina emerge un quadro disfunzionale, fatto di umiliazioni psicologiche e corporali: elementi ordinari di un modello familiare che ha interiorizzato un’idea malsana di cura.
Bauhaus racconta la trasformazione di un uomo che attraversa la solitudine, il disincanto e l’esilio quotidiano per scoprire che a volte la rinascita si compie nei gesti minimi, nelle attenzioni reciproche, nella pazienza di restare dove la vita ci ha condotti. Un libro che indaga la debolezza umana con pudore e sincerità, illuminando con parole precise ciò che spesso resta taciuto.
Gianfranco Di Fiore è nato ad Agropoli nel 1978. Ha lavorato per il cinema e la pubblicità, in Italia e all’estero, come sceneggiatore e art director, collaborando per anni con il Giffoni Film Festival. Ha pubblicato vari racconti in antologie: Storie di martiri, ruffiani e giocatori (Caratteri Mobili, 2012), Cronache vere, souvenir d’Italie (Piano B Edizioni, 2013), Sotto un altro cielo (Laurana Editore, 2013), Piccola inchiesta sul provincialismo (Galaad Edizioni, 2017). Tra le sue opere ricordiamo: La notte dei petali bianchi (Laurana Editore, 2011), Quando sarai nel vento (66thand2nd, 2018), candidato al Premio Strega da Marcello Fois e Diego De Silva, e L’amore inutile (Wojtek Edizioni, 2023), candidato al Premio Strega da Valeria Parrella.27 febbraio 2026



